Universitari

In una società caratterizzata dalla molteplicità dei messaggi, per noi- Chiesa, che viviamo questo territorio, diventa, dunque, necessario educare a scelte responsabili e “vocazionali”, cioè scelte che prima di tutto siano risposte alla sete di senso e di felicità che ciascun giovane sente dentro di sé. (Progetto Educativo, pag.7)

“La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa. Come hanno indicato i Padri sinodali, malgrado i numerosi segni di crisi del matrimonio, «il desiderio di famiglia resta vivo, in specie fra i giovani, e motiva la Chiesa». Come risposta a questa aspirazione «l’annuncio cristiano che riguarda la famiglia è davvero una buona notizia»” (…)“Abbiamo bisogno di trovare le parole, le motivazioni e le testimonianze che ci aiutino a toccare le fibre più intime dei giovani, là dove sono più capaci di generosità, di impegno, di amore e anche di eroismo, per invitarli ad accettare con entusiasmo e coraggio la sfida del matrimonio”. (Francesco, Amoris Laetitia, n°1 e 40)

“La carità mi offrì il cardine della mia vocazione. Compresi che la Chiesa ha un corpo composto di varie membra, ma che in questo corpo non può mancare il membro necessario e più nobile. Compresi che la Chiesa ha un cuore, un cuore bruciato dall’amore. Capii che solo l’amore spinge all’azione le membra della Chiesa e che, spento questo amore, gli apostoli non avrebbero più annunziato il Vangelo, i martiri non avrebbero più versato il loro sangue. Compresi e conobbi che l’amore abbraccia in sé tutte le vocazioni, che l’amore é tutto, che si estende a tutti i tempi e a tutti i luoghi, in una parola, che l’amore é eterno. Allora con somma gioia ed estasi dell’animo grida: O Gesù, mio amore, ho trovato finalmente la mia vocazione. La mia vocazione é l’amore. Si, ho trovato il mio posto nella Chiesa, e questo posto me lo hai dato tu, o mio Dio. Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l’amore ed in tal modo sarò tutto e il mio desiderio si tradurrà in realtà” (Teresa di Gesù Bambino, Autobiografia)

Il cammino dei giovani (dai 19 anni in su) dell’Unità Pastorale vuole aprirsi alla dimensione vocazionale della vita. Nessun giovane può diventare adulto se non risponde alla sua personale vocazione sia essa alla vita coniugale, consacrata, sacerdotale, missionaria… Ogni via di maturazione è via di ricerca ma è necessario, e questo vuole essere lo scopo degli appuntamenti proposti, mettersi in discussione con Dio e con se stessi. Questa dimensione vocazionale della vita assume una prospettiva più convinta nell’età delle scelte, nell’età in cui ogni giovane può pianificare il proprio futuro attraverso le scelte di studio o lavorative. Se non manca anche negli anni precedenti un richiamo a questa dimensione fondante del vivere, in questo periodo della vita è necessario incentivarla e promuoverla  a piene mani per favorire quella “cultura della vocazione” che libera l’uomo e lo fa sentire parte del disegno che Dio ha per l’Umanità a tal punto da poter contribuire a questo sogno con il dono della propria vita, oggi.

 

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